Interessante

Recentemente ho sentito dire da qualche parte: „Questo mi ha fatto piombare in un quarto d’ora di seria riflessione.“ „Ma dai!“, la mia schietta reazione.

A capodanno ho spedito nell’etere i seguenti auguri:
Tanti auguri a voi tutti per il nuovo anno. Vi auguro buoni punti di vista. Buone prospettive. Cordiale lungimiranza.

Gli auguri. Ci ho meditato sopra. Su quello che scrivo, che potrei scrivere. Tutto è virtuale e la sua immagine senza pretese. Piace. Oppure no. Basta un click.
Gli auguri. Invece. Su questo si potrebbe riflettere. Sono da intendere tanto a livello personale quanto a quelli politico e sociale. Non è che io avessi la pretesa che potessero indurre qualcuno a fare chissà cosa.

Gli auguri. Quella fase di seria riflessione. Per rendere l’idea.

Buoni punti di vista: Non tutti godono degli stessi presupposti per poter fare una bella vita.

Buone prospettive: Da intendere come un pensiero del tutto personale. Esse rallegrano il cuore. E non c’è niente da obiettare contro lo spettacolo di un bel paesaggio, la vista di una persona affabile, la contemplazione di un bellissimo edificio o di una statua e altre amenità. Neppure contro il posting di simili prospettive e vedute. Anche questo mi piace.

Considerando questa affermazione da una prospettiva politica: Auguro a più persone possibili di avere buoni punti di vista. O almeno di arrivare ad averne. E anche che buoni punti di vista si trasformino in buone prospettive.

Cordiale lungimiranza: Qui la questione potrebbe diventare assai politica. Oppure personale. Oppure: La lingua lascia spazio per la comprensione e l’interpretazione. Prima la questione di cuore. La combinazione cuore-mente raramente ha causato danni come anche vedere oltre il proprio naso. Qui è nascosto un altro desiderio. Rimaniamo sia umani che lungimiranti a livello politico-sociale. In modo benevolo. Non tutti gli esseri umani hanno ovviamente dei buoni punti di vista e di conseguenza buone prospettive e sono in grado di guardare lontano con il cuore.

La differenza tra lingua e immagini. Entrambe richiedono tempo – in quantità diverse – per causare piacere. Per essere capite. In questo senso: ulteriori guote zite! I desideri non hanno scadenza e invitano cordialmente a riflettere. Nel caso una dedica di 15 minuti non fosse una pretesa troppo grande.